19 aprile 2016

Rivestimento in pietra "Fai Da Te".

Ciao ragazze,
oggi, come promesso, voglio parlarvi del rivestimento in pietra che io e Davide abbiamo realizzato sulle pareti esterne della neonata zona del laboratorio. L'idea di realizzare questo tipo di rivestimento nasce insieme all'idea dello store; fin dal principio avevo ben chiaro in mente che una parte dell'edificio non sarebbe stata semplicemente intonacata e pitturata.


La prima cosa da dire è che non è un lavoro semplice, anzi è un lavoro stancante, faticoso e di grande pazienza. Però ne vale la pena, fidatevi. Pronte? Iniziamo...

Per attaccare la pietra, avrete b
isogno di:

- Cemento
- Malta
- Colla
- Acqua

Per stuccare la pietra, avrete bisogno di:

- Malta
- Acqua

Noi abbiamo utilizzato la pietra "viva", cioè quella di cava priva di trattamenti. Questo tipo di pietra non è semplice da attaccare ad una parete, proprio perché non ha una parte piana e liscia ( come ad esempio la scorza di pietra ). Quindi bisogna essere cauti nello scegliere ogni singolo pezzo quando andiamo a posizionarla e soprattutto, nelle zone alte della parete, dobbiamo stare attente perché se l'impasto non è ben fatto rischiamo di farla staccare ( ...attenti alla Testa! ;)



Dopo aver terminato di attaccare le pietre, si inizierà a stuccare. Gli esperti del settore dicono ( ed io lo posso confermarlo ora che ne ho esperienza ) che una stuccatura perfetta elimina ogni imperfezione ed è ciò che rende bello un lavoro sia per la mattonatura di un pavimento, in riferimento alla fuga, o che si tratti per l'appunto di un rivestimento in pietra di una parete. Ed è vero, assolutamente vero. Anche in questa fase: pazienza sarà la parola d'ordine. Tanta, tanta pazienza.


Cos'altro aggiungere? Ah, utilizzate dei guanti resistenti per lavorare e stuccare altrimenti finirete per rovinarvi lo smalto! Ehehe...

Buon lavoro e, se avete dubbi o domande, scrivetemi pure una email a vivreshabbychic@libero.it . Sarò felice di rispondervi!

ph VIVRE SHABBY CHIC - Tutti i diritti riservati
Al prossimo post!



P.S. Per vedere il lavoro finito, vi aspetto all'inaugurazione dello Store ovviamente! ;)










12 aprile 2016

Impianto di irrigazione sospeso per il giardino.

Buongiorno ragazze,
la primavera è finalmente arrivata ed i lavori in giardino si fanno assolutamente necessari. Vi ho già parlato del mio giardino ( o meglio del giardino attorno allo store ) ed oggi voglio mostrarvi gli ultimi lavori fatti. Pensando ad un anno fa - quando i lavori sono iniziati - credevo fosse più semplice e veloce portare a termine il tutto, ma ovviamente non è stato così. Dopo un anno, mi guardo indietro e penso che sì, abbiamo fatto tanto, anzi tantissimo e non è stato facile far fronte ad ogni cosa, prendere le giuste decisioni, valutare bene ogni situazione prima di scegliere per il meglio. Ma questo è stato solo l'inizio. L'inizio sì. Perché diciamocelo, quando si considera l'idea di mettersi in proprio le decisioni da prendere saranno sempre tante e sempre più difficili. Quando si decide di lavorare per se stessi, le giornate lavorative non durano mai otto ore, ma capita spesso che si resta svegli di notte ad ultimare un lavoro da consegnare. Sì, non è sicuramente la scelta più semplice che una persona possa fare. Di sicuro, però, è la più emozionante. Quando si raggiungono obiettivi che solo qualche anno fa si credevano impossibili, bè... La soddisfazione è grande. Quando si porta a termine un progetto lungo e faticoso, sì... La soddisfazione è grande e ripaga ogni fatica.

Come tante di voi, anche io, amo la lavanda; ho dedicato molti post a queste bellissima e profumatissima pianta ( vi lascio in basso l'elenco ). E così quando ho dovuto scegliere una pianta adatta a delimitare la zona del vialetto separata dal giardino non ho avuto alcun dubbio. Ho iniziato due anni fa a creare talee di lavanda ( come fare? ne parlo in questo post ) e sono stata davvero fortunata perché sono riuscita a mantenere in vita ogni piccola piantina ricreata. Il viale è abbastanza lungo. Ho fatto rapidamente un calcolo e ho capito che dovevo riprodurre un centinaio di piante. E così è stato. Ben 50 piante sul lato destro ed altrettante sul sinistro.


Naturalmente innaffiare tutti i giorni una quantità di piante così elevata per me era assolutamente impossibile. Il mio terreno è argilloso, ha però una buona capacità a trattenere l'umidità. Quindi una volta che le piante si saranno adattate alla nuova "dimora" non sarà necessario innaffiare costantemente. Insomma il problema era solo iniziale. E così ci siamo ingegnati.


Abbiamo realizzato un impianto di irrigazione a goccia sospeso. La priorità era realizzare un impianto rimovibile proprio per quel che ho detto prima sulle proprietà del terreno. Perchè sospeso? Perché così mi sarebbe stato semplice rasare l'erba fra le piantine senza rischiare di tagliare il tubo con il tagliaerba. Quando si hanno tante cose da fare è ovvio che si cerca di ottimizzare i tempi! Ed ovviamente si cercano soluzioni veloci. Se volete cimentarvi anche voi, vi lascio in basso tutte le indicazioni per realizzare un impianto di irrigazione da soli ( che sia sospeso o no, dipende dalla vostre esigenze ).

Per realizzare l'impianto abbiamo utilizzato:

- Tubo per irrigazione, diametro 16cm ( lo trovate anche in qualsiasi negozio di bricolage )
- Paletti in legno da recinzione, diametro 8cm, altezza 2m
- Gocciolatori regolabili ( reperibili anche in qualsiasi negozio di bricolage )
- Filo di ferro
- Nastro plastificato ( è perfetto quello da elettricisti, solitamente è di colore nero )

Dopo aver messo a dimora le nuove piantine di lavanda, la prima cosa che abbiamo fatto è stato tagliare i paletti da recinzione in quattro pezzi, ognuno da 50cm. Li abbiamo posizionati lungo il viale, sul lato destro, e li abbiamo inseriti nel terreno. Successivamente sono stati collegati passando del filo di ferro da un palo all'altro. Il passo successivo è stato fissare il tubo al filo di ferro con del nastro plastificato in modo che restasse ben teso. Il lavoro più faticoso era fatto. L'ultima cosa era fissare al tubo per irrigazione i gocciolatori; all'altezza di ogni pianta di lavanda, abbiamo inserito le bocchette per la fuoriuscita dell'acqua. I gocciolatori che ho acquistato sono regolabili così potrò addirittura scegliere la quantità di acqua da far uscire.

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Ho naturalmente realizzato l'impianto su entrambi i lati del viale e quando le mie belle piantine si saranno adatte potrò rimuoverlo senza grosse difficoltà.

In uno dei prossimi post vi parlerò del rivestimento in pietra che sto facendo sulle pareti esterne della nuova zona dello store, se volete realizzarlo da sole anche voi, non perdetelo!